Centro di gravità permanente

In passato, a lungo, ho affidato le mie brevi riflessioni quotidiane ai social network.

Sui social non si ha necessità di organizzare il pensiero in modo strutturato e questo fa perdere tante “illuminazioni” del proprio modo di essere e di lavorare.

Negli ultimi due mesi ho apprezzato la “scuola” di tenere un blog costantemente aggiornato.

C’è un posto mio, soltanto mio, in cui cerco di dare il meglio di me stesso agli altri. Nessun social può eguagliarlo.

Ieri, incidentalmente, ne ho avuto ulteriore conferma: dopo che una intelligenza artificiale troppo zelante, mi ha allontanato dal social che frequento di più per 24h. Per una battuta facilmente comprensibile ad un essere umano.

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Updating me…

Cosa fate ogni giorno per migliorare?

Ecco quello che provo a fare io, con costanza:

  • Scrivo questi articoli, ogni giorno. Questo migliora le mie capacità comunicative e mi aiuta a scoprire me stesso, il mio lavoro, i miei processi, che a volte sono sotto pelle e non espressi in parole.
    Mi aiuta inoltre ad avere una mia opinione su argomenti che mi riguardano, ad esprimermi. Cosa che per me non è da sottovalutare: sono sardo, taciturno, poco socievole.
  • Leggo tanto, libri di narrativa e tecnici, manuali, siti web, articoli scientifici e curiosità. Questo mi aiuta a farmi una “cultura” generica su svariati argomenti.
  • Studio, che è molto diverso da leggere, approfondendo gli argomenti che mi hanno colpito maggiormente. Lo studio comprende libri, video, corsi, eventi dal vivo, discussioni con esperti, sperimentazione di quanto appreso, realizzazione di qualcosa di concreto sull’argomento.
  • Gioco. Il gioco mi tiene vivo, che siano scacchi o un videogame di strategia (prediligo quelli), una partita a carte con i parenti, due tiri a basket.
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