La pratica dell’analisi

Nel mio metodo per l’analisi del software, vi ho parlato del lato più romantico dell’analisi: non mancano però i lati pratici e tecnici che renderanno la vostra analisi precisa, fino a consentire una progettazione pragmatica del software e a portare chiarezza in ogni fase analitica e progettuale. La pratica dell’analisi è mutata parecchio con gli anni, dal metodo a cascata fino all’agile development.

Io sono contrario alla navigazione a vista e preferisco che l’analisi sia un testo sempre presente in tutto il ciclo di sviluppo del software, un documento compiuto ma allo stesso tempo non dogmatico che consenta di tenere il timone dritto fino alla consegna di ogni fase.

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Il mio metodo per l’analisi del software.

Un giorno, facendo quattro chiacchiere con un amico, “Analista Programmatore” della vecchia guardia,  è scoppiato nella mia testa una specie di A/B testing oltretutto nato dalla coincidenza di aver avuto alcuni clienti in comune per delle consulenze.

Le analisi software del mio amico sono tecnicamente perfette: un team di sviluppo può prenderle in mano e iniziare a lavorare in tempo zero. Ma spesso i suoi progetti non arrivano a questo step e finiscono nel dimenticatoio aziendale.

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Coding Apollo

50 anni fa l’umanità toccava per la prima volta il suolo lunare.

Io lo venni a sapere qualche anno dopo, sono nato nel 1970, e stranamente da piccolo non ho mai voluto fare l’astronauta. Leggere sull’enciclopedia di casa dell’evento però mi fece appassionare alla tecnologia, alla fantascienza e ad una delle caratteristiche del mio carattere che mi piacciono di più: il sogno.

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Scatoline

Correva l’anno 1985 e mio zio, il pittore Libero Meledina, uomo di cultura spropositata, conscio della mia passione per l’informatica, cercò di spiegarmi nel suo studio a Sassari il lavoro di Donald Michie, un valente professore dell’università di Edimburgo, il quale scrisse un incredibile algoritmo di auto-apprendimento del tic-tac-toe, da noi conosciuto come tris.

In 1960, he developed the Machine Educable Noughts And Crosses Engine (MENACE), one of the first programs capable of learning to play a perfect game of Tic-Tac-Toe. Since computers were not readily available at this time, Michie implemented his program with about 304 matchboxes, each representing a unique board state. Each matchbox was filled with coloured beads, each representing a different move in that board state. The quantity of a colour indicated the “certainty” that playing the corresponding move would lead to a win. The program was trained by playing hundreds of games and updating the quantities of beads in each matchbox depending on the outcome of each game.

da Wikipedia Inglese: https://en.wikipedia.org/wiki/Donald_Michie
(incredibilmente non esiste la pagina italiana)
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Telesiculissimi

Il 20 Dicembre 2018 ho avuto la piacevole esperienza di essere in TV, al talk show Telesiculissimi condotto da Ruggero Sardo.
Condivido qui il video, e ringrazio ancora Manuela Santonocita che mi ha invitato a partecipare alla trasmissione.

La guerra di Gutenberg

In questi giorni è scoppiata una vera e propria guerra di religione contro Gutenberg, il nuovo editor a blocchi di WordPress 5.0.

Chi minaccia di non aggiornare mai più, chi dice che accadrà l’apocalisse, che i temi esploderanno,  roba che in confronto la paura del Millenium Bug del passato sembra un nonnulla.

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