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29 Ottobre 2018

Oggi, tre anni fa la tempesta Vaia colpiva il Triveneto, lo stesso giorno io aprivo questo blog con il primo articolo: Il mio metodo per l’analisi del software.

Un metodo che trovo ancora attuale per la gestione del cliente, un po’ meno “agile” per gli step tecnici successivi, ma sempre ideale nel caso di un’analisi “one spot” necessaria per finanziamenti e presentazioni.

Oggi, 2021, un misacane colpisce la Sicilia: pare che questo giorno sia tempesta-friendly.

Scrivo questo articolo con le imposte abbassate in modalità bunker, anche se per ora, piove soltanto.

Questo blog che esiste da tre anni, ha avuto alterne vicende: appena aperto ci ho tenuto per un po’, in seguito l’ho abbandonato e ci ho scritto sporadicamente, impegnato in altre faccende.

Impegnato in altre faccende è il miglior alibi che potevo darmi.

Non ci ho mai scritto con la disciplina necessaria, che sembro aver trovato ora, in questo 93esimo articolo di fila; uno dei miei fallimenti.

Fin da quando ero bambino la disciplina è stato il mio peggior nemico: sono inadatto ad ogni forma di costrizione, anche autoimposta, ne soffro. Da militare, durante il servizio di leva, cercavo ogni modo di sfuggire ai doveri più noiosi: anche con un discreto successo.

Sul lavoro invece sono sempre stato un buon soldato: ho sempre affrontato le battaglie con il sole in fronte, sorridente e positivo: è una vera passione quello che faccio e non mi pesa.

Trasportare la disciplina del lavoro sul blog però non mi è stato semplice: pur scrivendo migliaia di pagine l’anno, questi piccoli articoli parevano pesare tonnellate.

Mi insegnò a prendere questa attività con leggerezza, che non significa mancare di serietà, Riccardo Scandellari, nel suo illuminante Rock’n’roll blog, che rilessi in un secondo momento dopo Fai di te stesso un BRAND. Grazie Riccardo.

Come spesso succede le soluzioni ai problemi non arrivano subito: dovete lavorarci, vivere, e trasformare in successo ogni vostro fallimento.

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