pexels-photo-2072165

Gratitudine

Oggi è il giorno della gratitudine.

La gratitudine però non sempre è una buona consigliera. Essere grati è un ottimo sentimento, ma questo non deve bloccarci davanti alle opportunità della vita.

Ricordo che, quando cambiai lavoro per la prima volta, fu il mio mentore di allora, persona illuminata anche se tarata dai limiti manageriali del periodo storico che vivevamo, a convincermi a farlo.

Io per gratitudine e riconoscenza, per ricambiare tutto ciò che avevo imparato, tutte le opportunità che mi erano state concesse, non avrei cambiato lavoro ed azienda, sarei rimasto in Sardegna e non sarei partito, col mio fare isolano rude e campagnolo verso la Romagna.

Mi disse:

Piana, lei mi dà meriti che sono soltanto suoi. Un professionista come lei ha il dovere di crescere e migliorare. Qui potrebbe farlo? Forse ancora per poco. Vada, accetti le opportunità che le hanno offerto e ci renda fieri.

Geometra G.M.

Quando entrai nella prima azienda, ero un ragazzino adolescente e molto arrogante. Ora non sono più adolescente.

In poco tempo appresi le meccaniche dell’ufficio grazie ad una persona che conosceva splendidamente quei processi. Processi incomprensibili ad uno che viveva di pane e computer.

Lavorando in team avevo come maggior problema interagire con i colleghi. Taciturno e diretto impartivo ordini non portando il necessario rispetto. L’empatia allora mi era aliena. Per me chi non era alla mia altezza tecnica era inferiore.

Il contatto diretto con il mio “capo” però mi fece apprendere un modo diverso di interagire. Lui era distaccato ma mai freddo, discuteva con le persone e non di problemi. Era sempre disposto a spendersi in prima persona per risolvere problemi, anche banali, come i parcheggi antistanti l’ufficio, gli orari leggermente flessibili con chi aveva incombenze familiari, piccole cose.

Era sempre il primo ad interessarsi ai pacchi natalizi per dipendenti, fornitori e clienti.

E li consegnava personalmente con forti strette di mano che per me, molto giovane, valevano quanto un abbraccio.

Dopo essere partito restai in contatto con lui fino alla sua troppo prematura scomparsa.

Grazie Geometra, per tutto quanto mi ha insegnato col suo esempio.

Le sono grato.

Lascia un commento