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Una vita a studiare

Erano i primi anni ‘80 quando imparai il basic e poi l’assembler del 6502.

Da allora non ho mai smesso di studiare: i linguaggi, i framework, i sistemi operativi, gli algoritmi, i metodi e processi di lavoro, di analisi, il lavoro su me stesso per limare un po’ di tutti i difetti che ho.

Provo a fare una timeline, sperando di non dimenticare niente a parte le date:

  • BASIC (varie versioni, con numeri di linea, senza, ad 8 o 16 bit, interpretati, compilati)
  • Forth un linguaggio in notazione polacca inversa.
  • Logo un linguaggio per bambini.
  • L’assembler, 6502, Z80, il RISC Archimedes, 8086, 80286, Motorola 68000, 80386 (poi ha smesso di essere utile scrivere codice inline in assembler, i compilatori di oggi ottimizzano meglio degli umani)
  • Iniziai a far collegare computer tra di loro: Kermit 7N1 90Baud.
  • E venne il C che mi portai dietro per anni, il C++ in seguito.
  • I metodi, Top-down, bottom-up, iniziare a capire come si gestisce un team, senza letteratura in merito.
  • Studiai anche Pascal e Fortran, COBOL e DB2, ma solo per gioco, mai usati professionalmente.
  • Arrivò la prima era delle AI: quindi Prolog e Lisp.
  • E venne il web, l’html, le CGI. I modem gracchiavano.
  • Perl: un colosso del tempo.
  • PHP, non deviai su Microsoft anche se ASP la faceva da padrone.
  • E i primi Linux server, Apache, PHP, Mysql
  • Arrivarono le app, objective-C, schivai Java pur avendone appreso i fondamenti: non mi è mai piaciuto, mi buttai su Apple.
  • Venne sul web l’era dei framework PHP, symfony, laravel, il web iniziò a essere scritto in modo più maturo, i database astratti e gestiti meglio.
  • Javascript con i nuovi browser divenne un linguaggio un po’ più maturo.
  • Venne la necessità di scalare, da un lato Microsoft iniziò a migliorare i propri strumenti (io ho imparato C# ma solo per Unity 3D) Java divenne meglio lato server, evolvendosi verso infrastrutture a servizi.
  • Ah, i metodi di lavoro Agile, Scrum, Kanban
  • Nacque la rivoluzione: NodeJS. Siamo ai giorni nostri e io lo uso costantemente, insieme al fratello per l’AI: Python.
  • Framework frontend vari, se ne contano decine: Vue.Js mi sta simpatico, anche React.
  • Tocca studiare anche NOSQL, MongoDB e decine di tool per le code, etc.
  • Per divertimento ho studiato anche three.js, webGL, il linguaggio V. Vorrei dare un’occhiata anche a RUST.

A che serve questo noioso elenco? Serve a lanciarvi un messaggio: studiate sempre, divertitevi a farlo. Questo lavoro è passione, se non l’avete, se lo fate per portare a casa lo stipendio e basta, potevate sceglierne uno più semplice.

L’elenco di certo manca di qualcosa: qualche linguaggio che ho imparato e scordato, libri che ho letto, metodi che ho scartato, librerie e framework di moda in quel periodo, sistemi operativi che non ho scritto.

La mole di conoscenza è immensa, scritta lì, in quell’elenco. Mi fa impressione. Sono io quello, sono anche fiero di me.

Il lavoro sarà stato pieno di vittorie e di fallimenti, ma la conoscenza, l’esperienza, l’amore per quello che faccio, non mancherà mai.

Vi auguro di provare lo stesso nella vostra vita e nel vostro lavoro.

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