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Traguardi

Ieri è stato un giorno importante, un numero senza importanza in WordPress, a scandire sei mesi di blogging, un articolo al giorno, tutti i giorni, senza mai mancare.

Il blog è passato da poche centinaia di visite l’anno a decine di migliaia, ma il traguardo di cui parlo non è questo.

I numeri per me sono senza importanza, non mi interessa il numero di lettori o le conversioni che questi portano in consulenze.

Mi interessa un traguardo che ho posto a me stesso: fare blogging con costanza, farlo diventare un’abitudine, usare questo piccolo blog come crescita personale.

Questo blog serve a conoscermi prima che a farmi conoscere, è incredibile come esso mi sveli ogni giorno dei lati del mio pensiero che scritti, appaiono puntuali, rivelati, fermi.

Questo blog mi ha anche fatto conoscere delle persone, chiamiamoli lettori, che stimo e di cui mi onora l’amicizia.

Oggi fa 181: un altro numero senza senso, se non quello di essere l’inizio del secondo semestre, di essere un checkpoint per analizzare il mio modo di scrivere e di ragionare.

Ho sempre evitato la SEO, i titoli ad effetto ed acchiappaclic, ho sempre scritto di cose autentiche, frutto della mia esperienza o di tecnologie che mi appassionano.

Ho intervistato ed intervisterò persone originali, speciali, che hanno da dire qualcosa di autentico.

Mi sono accorto di prediligere articoli brevi, senza ripetizioni tanto amate dai motori: sarei un pessimo autore di libri gialli, tanta è la voglia di svelare immediatamente l’assassino.

Ho capito che mi piace essere interpellato, discutere degli argomenti che affronto, eviscerarli insieme ai tanti lettori spesso più competenti di me che commentano sui social, che mi scrivono in privato.

La discussione penso sia il primo scopo di un blogger, penso sia ciò che fa crescere negli argomenti e nella scrittura.

Così è se vi va: leggetemi come sono se vi aggrada, o passate avanti, se restate, grazie.

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