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We Only Live Once: intervista a Heidi Iuliano.

Presentati

Sono Heidi Iuliano e di professione faccio la Digital strategist e Digital business coach.

Detto in parole più semplici utilizzo gli strumenti del Digital per semplificare organizzare pianificare la vita lavorativa (e spesso anche quella personale) per poter essere più efficaci.

Ho decisamente una personalità Yin-Yang.

Sono curiosa e solare, in perenne e continuo movimento per poter sfruttare al meglio tutto il tempo che ho disposizione.

Adoro la cioccolata, soprattutto quella fondente, cucinare, mi piacciono le scarpe col tacco alto e anche le scarpe da ginnastica, sono sport addicted.

Amo ogni giorno imparare qualche cosa di nuovo. 

Ho sempre pensato che il mio cervello fosse la parte più sexy di me.

Sono decisamente ironica e autoironica, se vi siete mai imbattuti uno dei miei post lo sapete bene,

Attualmente vivo tra Gran Canaria e l’Italia. Per sempre? 

Come tutto: è un per sempre, finché mi rende felice.

Parlami di WOLO

Wolo potrei definirlo il progetto della vita, quello che mette insieme tutte le tessere di quella che sono.

Wolo è l’acronimo di We Only Live Once.

È un programma che affronta diversi aspetti della vita e ti dà gli strumenti per trovare il tuo equilibrio tra vita personale e vita lavorativa.

Un equilibrio che è in continuo divenire.

Si rivolge a chi fa fatica a trovare questo equilibrio, a chi si sente un po’ incastrato dalla nostra società, dai sensi di colpa, e si sente un po’ in quella che viene definita la ruota del criceto.

Wolo è il percorso che avrei voluto io stessa per non ritrovarmi ad un passo dal baratro del burn out, a svegliarmi di notte con le idee di quello che dovevo fare.

Quando ti trovi in questa situazione non ne vedi la via d’uscita, non riesci quasi a respirare e pensi di essere da solo.

La nostra vita non è costituita da un solo elemento, non siamo fatti a compartimenti stagni: la vita è l’insieme di più spazi che interagiscono continuamente tra di loro.

Heidi Iuliano

E a seconda delle fasi della nostra vita diamo più importanza a un elemento rispetto all’altro. 

Proprio per questo ho coinvolto diversi professionisti nel progetto.

WOLO è un programma di 3 mesi, online, con un incontro a settimana durante il quale si affronta un tema di vita professionale o vita personale. 

Per ogni area c’è un professionista di riferimento.

Io mi occupo della parte di strumenti digitali e di pianificazione e organizzazione.

Con me ci saranno:

  • un business coach che tratterà leadership e business, 
  • un imprenditore digitale che insegna ad usare gli strumenti video e audio per comunicare a distanza, 
  • una nutrizionista che spiega come alimentarsi correttamente 
  • un personal trainer che tratta il movimento 
  • Un omeopata che insegna ad ascoltare il proprio corpo e prevenire problematiche e dolori

Alla fine di ogni lezione viene assegnato un compito da mettere in pratica da subito.

Ci si mette in gioco e in discussione. 

In fondo per andare avanti per un attimo si deve perdere l’equilibrio, giusto?

E il bello è che non lo si fa da soli.  

Lo so sono ambiziosa, ma voglio impattare impattare più persone possibili, a piccoli step.

Nella seconda fase di WOLO poi ci sarà un Boot Camp di 5gg alle Canarie.

Ma di questo vi parlo la prossima volta.

Come sai sono un appassionato South Worker, tu addirittura una nomade digitale: dimmi le 3 domande che odi quando ti chiedono del tuo modo di vivere e lavorare.

Quando si parla di Nomadi Digitali spesso si pensa ad una persona con il computer che lavora da bordo piscina o in riva al mare.

Premesso che essere un nomade digitale NON è una professione, ma più uno stile di vita, preferisco definirmi una smart worker.

Le parole sono importanti perché definiscono la nostra realtà. 

Non potrei più lavorare con delle persone che mi chiedono la presenza fisica solo per controllare il mio lavoro. 

Ho tutto il mio ufficio in uno zaino, considerando anche che mi occupo di video e quindi mi serve anche l’attrezzatura. 

Al giorno d’oggi il digitale ci permette di lavorare bene con efficacia e produttività anche a distanza. 

Ho lavorato da bar, treni, stazioni, da una panchina o anche da un prato. 

Ammetto una paio di volte anche dal bordo di una piscina.

Fino a marzo 2019 lavorare anche solo in remoto, non dico in smart, sembrava impossibile. Poi nel giro di 2 giorni guarda caso è diventato fattibile.

Quindi si  capito che è solo una questione di volontà. Proviamo a concentrarci sulle soluzioni invece che sulle difficoltà.

Datemi un Wi-Fi e lavoro anche da Marte!

Più che le domande, sono le affermazioni che odio, quelle che danno per scontato un forte ancoraggio in una situazione di comodo:

  • Beata te! Sei sempre al mare eh? (Che magari abbia lavorato fino alle 22 la sera prima o iniziato alle 7 ce lo si dimentica)
  • Nel mio lavoro/settore sarebbe impossibile. I miei clienti vogliono per forza incontrarmi di persona (ma al cliente è mai stata proposta una alternativa? È mai stato chiesto?)
  • Io non posso organizzarmi come fai tu. Sai noi siamo una realtà dinamica quindi oggi giorno abbiamo idee diverse e nuove. Quindi tutto è in divenire e ogni cosa è urgente. (Si chiama cattiva gestione e disorganizzazione, diamo il giusto nome)

Non voglio dire che il digitale sostituisca l’incontro fisico, semplicemente è uno strumento in più che abbiamo a disposizione. 

Basta saperlo usare correttamente.

Datemi un Wi-Fi e lavoro anche da Marte!

Aspettami al sud, che arrivo.

Sei una grande esperta di LinkedIn, come si può migliorare i propri risultati su questa piattaforma oggi?

Prima di tutto bisogna capire che LinkedIn non è un posto dove andare a mettere il proprio curriculum e poi dimenticarsene. 

LinkedIn è un vero e proprio social network.

Questo vuol dire che ha le dinamiche di un social e che la sua forza sta nella creazione di una rete, un network appunto. 

Il vantaggio di LinkedIn è quello che su questa piattaforma si parla di Business. 

Per capire la potenza le potenzialità di questo strumento è sufficiente provare a digitare il nome il cognome di una persona su Google o un qualsiasi altro motore di ricerca e notare che tra i primi risultati compare proprio il profilo LinkedIn. 

Questo significa che LinkedIn può essere sfruttato come un sito o per il personal brand: per dare ai potenziali clienti le risposte che stanno cercando online.

Per sfruttarlo al meglio prima di tutto si devono completare tutte le parti del profilo tenendo ben presente due principi fondamentali: coerenza e pulizia.

Non è necessario inserire qualsiasi esperienza fatta nel passato, l’animatore o il pony pizza a diciott’anni per esempio, ma solo quegli elementi che servono a dare rilevanza alla posizione lavorativa per la quale vogliamo essere trovati. 

E poi network network network: chiedere le connessioni (sempre aggiungendo un messaggio personalizzato), rispondere ai commenti ai propri post e interagire  molto con i post altrui. 

Bastano davvero 15 minuti al giorno, usati bene, per fare la differenza.

Sai che la mia fissa è “cambiare il mondo un millimetro alla volta” tu fai qualcosa a riguardo?

Si tende sempre a guardare lontano sottovalutando invece quello che si può raggiungere con la costanza e un piccolo sforzo quotidiano.

Prendi una piccola azione positiva, falla diventare abitudine, migliorala ogni giorno e ti porterà lontanissimo. 

Ho un rispetto profondo per questo pianeta: non uso la macchina, mi muovo prevalentemente in bici e a piedi.

Sono in giro da sei mesi con una valigia di 15 kg. 

Questa cosa stupisce spesso i miei amici eppure io neppure ci faccio caso. 

È stata una scelta di praticità e adesso è tutto molto più semplice: ci metto poco a scegliere l’abito, quando si logora lo cambio ma questo significa che ha assolto appieno il suo compito.

Che bias hai incontrato nella tua professione?

Bias? Da dove parto? 

Penso che la maggior parte siano legati all’essere donna in una società ancora fortemente patriarcale. 

Si dice che se anche solo una persona ha fatto una cosa che ritieni impossibile, allora significa che è possibile.

Ecco credo che la mia vita sia una sequenza di demolizioni di bias. Ma non perché sia wonder woman, semplicemente perché non mi sono fatta così influenzare o condizionare.

Ho agito, più che pensato. 

Che è una affermazione molto forte per una persona come me che si ritiene (erroneamente) razionale.

Donna ingegnere Aerospaziale? Non ti laurerai mai. Fatto.

Viaggiare da sola con uno zaino per il mondo? Fatto 

Cambiare vita professionale alla tua età? Fatto

Ricominciare da zero? Fatto

A volte passiamo più tempo ad avere paura di fare che a fare.

Quando invece si inizia ad agire si scopre che succede di tutto.

Come si fa a contattarti professionalmente?

Se ho fatto bene il mio lavoro, basta digitare il mio nome e il mio cognome su Google e mi trovate ovunque. LinkedIn è uno dei canali dove sono più attiva, YouTube è sicuramente il mio parco giochi e Instagram è il canale dove racconto il day by day.

Per facilitarvi però vi metto qui i link e ovviamente mi aspetto un messaggio personalizzato:

👉🏻 SITO: https://heidiconsultant.it/

👉🏻 LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/heidi-iuliano/

👉🏻 INSTAGRAM: https://www.instagram.com/heidi_iuliano/

👉🏻 FACEBOOK: https://www.facebook.com/HeidiIulianoStrategieDigitali/

👉🏻YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCJ76YtTnIZhcFyu7CFtlPvQ

E a iscriversi al corso?

Attualmente WOLO è in offerta lancio e quindi in super promozione per la prima edizione.

Qui tutte le info: https://www.heidiconsultant.it/we-only-live-once/

Heidi Iuliano

Digital Strategist & Digital Business Coach

Copertina del corso

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