Alessandra Lomonaco

Intervista ad Alessandra Lomonaco di Huky srl

Grazie di questa intervista, Ricardo! Per raccontarti il mio percorso professionale dobbiamo tornare agli anni ’90, quando dopo la laurea in economia aziendale, iniziai un percorso manageriale in un’azienda multinazionale manifatturiera, come assistente al controller.

Poi sono passata alla consulenza e successivamente mi sono trasferita a Londra, dove ho lavorato in ambito finanziario per una grossa società IT americana.

Dopo diversi anni, dopo aver cambiato aziende, aver creato la mia famiglia composta da un marito, due figli e due gatti, sono ritornata a scuola, al MIB Trieste School of Management dove nel 2013 ho conseguito un Executive MBA. 

Da allora ho fatto dei cambiamenti radicali: ho avviato una mia attività consulenziale e successiamente, due anni fa, ho aperto una società benefit, Huky, che grazio al mio team si sta evolvendo, nonostante le sfide che ci troviamo tutti ad affrontare, prima la pandemia e ora la crisi derivante dalla guerra in Ucraina. 

Cos’è Huky srl?

Huky è una società di consulenza e formazione in ambito strategia, comunicazione e finanza agevolata. Ci occupiamo di business planning, strategia, comunicazione corporate e digitale, branding, finanziamenti agevolati.

Lato formazione, abbiamo un programma rivolto alle imprese (Smartnetwork) che abbiamo creato insieme ad un network di aziende e professionisti, che fornisce alle aziende le competenze chiave per un mondo del lavoro ibrido: soft skills, benessere individuale e organizzativo sono i pilastri di questo programma. 

Recentemente abbiamo lanciato RestartHer, il corso di formazione online per donne con un’idea di business da realizzare.

Perché una società benefit? 

Siamo nati come società benefit perché siamo convinti che il modello di business tradizionale, puramente incentrato sulla remunerazione dei soci e dei finanziatori sia superato e non più sostenibile.

Il modello benefit si fonda su una duplice finalità, racchiusa nello Statuto della società e comporta obblighi e responsabilità precisi: oltre al normale scopo di lucro, come ogni società di capitali, ci sono alcune finalità di beneficio comune.

Ci impegniamo ad operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente e tutti i portatori di interesse.

In quanto società benefit siamo tenuti a misurare l’impatto che generiamo con le nostre attività e a misurarci annualmente con strumenti riconosciuti a livello internazionale, come il BIA (Benefit Impact Assessment), strumento utilizzato da tutte le B Corp a livello mondiale. 

Qui trovi la nostra Relazione Annuale di Impatto dell’ultimo bilancio del 2020 https://huky.it/media/relazioni-impatto/relazione-impatto-2020.pdf, con l’elenco dei nostri obiettivi benefit, delle attività svolte e della loro misurazione e valutazione.

Il corso RestartHer mi ha incuriosito: parlamene un po’. 

RestartHer è il corso di formazione online per donne con un’idea di business, che vogliono mettersi in proprio.

È un percorso che in 6 settimane (2 ore live a settimana + esercizi individuali e di gruppo) consente di validare le ipotesi alla base di un progetto e di concretizzarlo in un’attività di business.

La metodologia del corso combina la tradizionale strategia aziendale con l’approccio del design thinking. In pratica, durante queste sei settimane adottiamo un processo iterativo di sviluppo e immediata validazione dei vari “pezzi” dei progetti di business delle partecipanti. 

Parte integrante della metodologia di questo corso è la collaborazione costante con il gruppo di lavoro e la community di imprenditrici e professioniste con cui ogni partecipante resterà sempre in contatto, anche dopo il corso. 

Il corso di formazione online RestartHer nasce come risposta al bisogno formativo in ambito imprenditoriale da parte di donne che sono fuoriuscite dal mondo del lavoro durante la pandemia o per motivi familiari o che sono in una fase di cambiamento professionale.

Sono donne che vogliono mettersi in proprio e non sanno come fare.

Il senso di isolamento, la mancanza di strumenti, non sapere a chi rivolgersi sono spesso fattori che bloccano l’iniziativa autonoma e imprenditoriale nelle donne.

RestartHer è la risposta concreta a queste richieste.

Nasce come corso online per dare la possibilità ad ogni donna di partecipare, quale che sia la regione di appartenenza.

È un corso molto pratico che in sei settimane permette di mettere in pista un progetto di business, di sviluppare una strategia innovativa e commerciale basata sui bisogni reali dei clienti. Con RestartHer vogliamo dare ad ogni donna la possibilità di mettersi in proprio, di sviluppare un progetto redditizio e di realizzare la propria indipendenza finanziaria. 

Sai che la mia fissa è “cambiare il mondo un millimetro alla volta”. Tu fai qualcosa a riguardo? 

Mi piace molto l’idea di cambiare il mondo un millimetro alla volta.

Credo così tanto nel cambiamento che l’ho inserito nel payoff di Huky: Chance to Change, un gioco di parole che sta ad indicare che non dobbiamo farci intimorire dal cambiamento, ma dobbiamo cogliere dalle sfide e dalle difficoltà che tutti incontriamo nel lavoro e nella vita, delle opportunità per migliorarci e, a volte, per cambiare profondamente. 

Personalmente sono convinta che non si possa parlare di cambiamento se non siamo noi i primi ad abbracciarlo e a testimoniare che solo uscendo dalla nostra zona di comfort si possano trovare opportunità, spazi di crescita e di networking.

È una questione di mindset e di un pizzico di coraggio.

Siamo cresciuti con il detto “Chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova” e penso che questo ci abbia condizionato ad assumere un atteggiamento di prudenza, se non a volte avversione, verso il nuovo. Ma ragionare così, soprattutto in questi giorni di grandi trasformazioni, è una minaccia non da poco. Si cambia per sopravvivere a volte e, più spesso, per crescere.

Che bias hai incontrato nella tua professione? 

I bias che ho incontrato più frequentemente sono stati relativi al fatto che, come donna, non avessi l’esperienza e le competenze per affrontare certe tematiche di business.

Come tutti i bias, però, si dissolvevano non appena si superava la barriera formale e si entrava nel merito della discussione.

È spesso la cultura maschilista nelle aziende ad essere un freno ad una partecipazione più aperta e inclusiva e, come detto a proposito del cambiamento, non riconoscere che ci sono modi nuovi e diversi di affrontare le sfide lavorative significa spesso compromettere le performance manageriali e di business.

Come tutti i cambiamenti culturali ci vogliono anni, generazioni, per vedere un reale impatto, soprattutto in contesti storicamente dominati dagli uomini. Ma il cambiamento verso una maggiore partecipazione femminile al mondo del business è già in atto e inarrestabile.

Alessandra Lomonaco

Come si fa a contattarti professionalmente? 

Per contattarmi si può scrivere a a.lomonaco@huky.it . 

Ci possiamo anche collegare su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/alessandralomonaco/

Puoi inoltre seguire il canale Telegram di Huky: https://t.me/hukysrl

A presto!

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