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Déjà vu

Ho superato da un po’ la linea che travalica idealmente la metà della mia vita: il tempo ora sembra più veloce e poca è la voglia di sprecarlo.

In questa intera vita che ho passato finora, ho vissuto molto. Fatto tante esperienze, belle, brutte, ininfluenti.

Una cosa che mi capita molto spesso, è di avere dei “Déjà vu”: nella vita e nel lavoro le situazioni si ripresentano in maniera simile e sembra di averle già vissute, esattamente come si erano presentate in passato.

Queste situazioni mi terrorizzano. Non per il ripetersi, ben conosco gli scherzi della mente, ma perché quando si ripresenta un evento, si tende a comportarsi automaticamente nello stesso modo che si è deciso in passato, senza valutare la situazione attuale con serenità e logica.

La legge che mi sono imposto è “rivaluta ogni evento come fosse nuovo”.

Questo non è facile: la mente cercherà di risparmiare tempo ed energie e ricondurmi alla decisione passata, che potrebbe essere giusta come allora, o sbagliata, in questa nuova situazione, che ha suscitato il fenomeno, ma che bisogna riconoscere come situazione diversa.

Le situazioni simili in informatica, sono molto frequenti, e molto di frequente hanno soluzioni simili: occorre però fare attenzione a non dettare la medesima soluzione quando l’eccezione si manifesta e prevede un responso diverso.

In questi casi è molto importante confrontarsi con qualcuno che abbia la mente sgombra dall’età e dall’esperienza. Potrebbe stupirvi con una soluzione diversa, frutto di una mente non legata alla vostra storia personale.

Questo ragionamento rende necessario avere, nella vita e nell’azienda, menti diverse per esperienza, età, formazione, orientamento.

La vera ricchezza di un’azienda sta nell’eterogeneità.

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