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Intervista a Samantha Visentin: Umanizzare il brand

 Sono Samantha Visentin Digital Human Strategist e mi occupo di portare il concetto di umanizzazione del brand all’interno delle strategie di marketing delle aziende e dei professionisti. Come sappiamo ci sono tantissime strategie di marketing e una miriade di strumenti, ma ciò che conta davvero è capire come gli esseri umani pensano in fase di acquisto e mettere a terra una comunicazione volta ad attirare clienti in linea con i nostri valori disposti ad acquistare i nostri servizi. 

Oggi in un mercato sempre più competitivo ogni azienda e professionista ha il compito di soddisfare bisogni sempre più articolati. I consumatori sono esigenti e per influenzarli è fondamentale instaurare una relazione duratura nel tempo, di fiducia.  Non si tratta di vendere semplicemente un prodotto, ma di trasmettere valori intangibili e distintivi. Questo è quello in cui credo e il mio approccio con le aziende.

Sei al secondo libro sul Marketing umano digitale: ma non è un ossimoro? Non sono solo pecore che entrano nei funnel sacrificati all’arido signore del marketing? 

Potrebbe sembrare un ossimoro ma no, non lo è affatto. In realtà dall’altra parte di uno schermo ci sono degli esseri umani ed è proprio per questo che spesso non basta un funnel per portare dei risultati. Oggi le persone sono ultra connesse ma disattente, pensa che la soglia di attenzione on line di un essere umano è di 8 secondi, meno di quella di un pesce rosso 😀 Per acquistare gli utenti fanno molti touch point e se pensiamo alla mole di aziende che sparano contenuti e pubblicità ci accorgiamo che siamo solo una piccola goccia nel mare se non ci chiamiamo Coca Cola o Buitoni. La soluzione è metterci umanità, emozioni, nutrimento non prima di aver analizzato approfonditamente il nostro target e non solo in base a sesso, età e provenienza geografica.  Ti passo un concetto: uno studio sulle tecniche di imaging FMRI suggerisce che i tratti human di un brand attivano particolari aree del cervello associate al ragionamento implicito e immaginario, nonché quelle relative alla rielaborazione affettiva.
Queste aree cognitive si attivano non appena il consumatore entra in contatto con un brand con dei tratti caratteristici human, tanto che è stato possibile prevedere – con una buona approssimazione – quali fossero i marchi a quali stessero pensando i consumatori in base alle aree del cervello attivate. Solo questo dovrebbe farci ragionare su quanto possiamo fare nel marketing tenendo conto di parametri finora mai o quasi mai applicati.

Parlami del tuo libro “Digital Human Marketing”

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Samantha Visentin e il suo libro “Digital Human Marketing”

Questo libro si pone come un ABC pratico e a mio avviso molto semplice, dedicato a liberi professionisti e ad aziende che necessitano di definire chiaramente la propria strategia di marketing applicando tutti i concetti necessari a dare una svolta human al proprio business. In 150 pagine ho fatto una sintesi degli strumenti fondamentali che servono per definire, impostare o creare da zero la strategia di un brand. Qui si parla di come definire un target, di come fare un’analisi di mercato, della proposta unica di valore e infine di come relazionarti con le tue buyer persona in modo umano, empatico e sincero.

Quanto ha influito l’esperienza di scrittura del libro precedente “Umanizzare il brand” su questo nuovo scritto?

Umanizzare
Umanizzare il brand: la copertina

Beh, diciamo che Umanizzare il Brand è il mio grande amore e tutto quello che ho scritto o scriverò dopo non potrà sostituirlo. Il primo amore non si scorda mai, no? Naturalmente però più fai e più migliori come ci insegna questa vita e grazie ai molti confronti con chi aveva letto il libro ho compreso che era fondamentale eliminare la teoria e definire meglio la parte pratica.

Il secondo libro è nato così! Nato dalla consapevolezza che al primo mancavano gli strumenti pratici operativi per accompagnare il lettore “sul fare”.  Anche in questo caso l’ascolto verso la community è stato fondamentale ed è anche uno dei principi cardine del concetto dell’H2H.

Potete leggere il primo capitolo di “Umanizzare il brand” qui: Umanizzare il brand

Sai che la mia fissa è “cambiare il mondo un millimetro alla volta” tu fai qualcosa a riguardo?

Bello questo, non lo sapevo ma mi fa piacere scoprirlo adesso! Ognuno di noi dovrebbe applicare questo pensiero nella vita di ogni giorno e avremmo un mondo migliore. Io cosa faccio? C’è una frase di Jim Rohn che dice così:

Non puoi cambiare le circostanze, le stagioni o il vento, ma puoi cambiare te stesso. Questo è ciò che hai.”

Jim Rohn

Quello che faccio quindi è cercare di essere una bella persona, di essere etica e di aiutare le aziende nella loro crescita con sincero interesse. La mia è una missione più che la mera necessità di fatturare.  Sono profondamente certa che il vero cambiamento deve avvenire tra gli esseri umani prima di tutto. Ascoltiamo, regaliamo tempo, doniamoci un pochino di più!

Che bias hai incontrato nella tua professione?

Penso il cosidetto bias di ancoraggio. Vedo spesso le persone dare giudizi errati dettati dal proprio condizionamento, prendere decisioni frettolose senza una corretta valutazione razionale del contesto.  Noto molti pensieri autolimitanti e troppa fretta. Oggi sono in vena di citazioni 😉 

Considerato quanto poco sappiamo, la certezza che abbiamo delle nostre convinzioni è assurda; ed è anche essenziale.
 

Daniel Kahneman

 Come si fa a contattarti professionalmente?

Sono presente su Facebook, LinkedIn e Instagram. Il mio sito www.samanthavisentin.com possiede tutti i miei riferimenti.

Dove possiamo acquistare i tuoi libri? 

Entrambi i libri sono acquistabili in libreria, su Amazon e su numerosi portali. Lascio un link diretto. Et voilà https://amzn.to/3OjxmWD

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