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Side project

Gran parte dei developer hanno sempre un side project, fuori o dentro l’azienda, che faticano a portare a termine nel tempo libero.

Io ne ho diversi, ma non è questo il momento e il luogo di parlarne.

E a che serve realizzare i progetti, se nel progetto c’è già abbastanza godimento?

Charles Baudelaire, libro Lo spleen di Parigi

Completare i side project, lo dico per esperienza, è più difficile che completare quelli delle nostre normali routine operative.

Paradossalmente fare quello che ci va di fare davvero ci pone davanti ad una serie infinita di complicazioni.

Un po’ perché il tempo che possiamo dedicare ad essi è per forza di cose sottratto alla famiglia, agli svaghi, agli hobby, al sonno.

Un po’ perché essendo il progetto con grande probabilità solo nostro, non avremo il supporto di un UX Designer, di prodotto, di un grafico, di altri developer etc.

Personalmente, sui progetti personali, sono anche sempre stato frenato da una certa pignoleria e desiderio di raggiungere una perfezione che sappiamo bene non esistere.

Ecco quindi i miei consigli a me stesso e a voi, quando vi avventurerete in un side project:

  • MVP come religione: semplificate ogni cosa all’osso.
  • Dormire: date al vostro progetto qualche ora al giorno ma non esagerate, o la vostra vita familiare e lavorativa ne sarà compromessa.
  • Validazione: appena funziona qualsiasi cosa, fatela vedere a qualcuno. Sara probabilmente una merda ma i consigli vi aiuteranno ad andare avanti.
  • obbiettivi: fissateli in anticipo, che sia una libreria open source o il software per farvi arricchire, dovete sapere quale sarà il traguardo da raggiungere
  • Premiatevi: per ogni piccolo traguardo concedetevi un premio.

Aggiungete i vostri consigli: ne ho bisogno anche io.

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