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Bignami per professori che non vogliono farsi infinocchiare da ChatGPT e simili

Gli studenti che utilizzano chatbot o modelli di linguaggio artificiale per completare i compiti o i saggi possono essere molto astuti nel nascondere il fatto che stanno utilizzando questi strumenti.

Tuttavia, ci sono alcune cose che i professori possono fare per proteggersi da questo tipo di plagio e assicurarsi che gli studenti stiano effettivamente imparando e non semplicemente copiando le risposte. Ecco alcuni consigli:

  1. Chiedere espressamente agli studenti di citare le fonti: Uno dei modi più efficaci per proteggersi dal plagio è chiedere agli studenti di citare le fonti utilizzate nei loro compiti o saggi.
    Questo non solo aiuta a evitare il plagio, ma incoraggia anche gli studenti a fare ricerche e a imparare a citare correttamente le fonti.
  2. Formulare serie di quesiti differenti con linguaggio molto simile: Un altro modo per proteggersi è creare serie di quesiti simili ma con linguaggio leggermente diverso. Questo può aiutare a individuare gli studenti che utilizzano chatGPT o altri modelli di linguaggio artificiale, poiché questi strumenti tendono a confondersi con domande simili in sequenza.
  3. Formulare quesiti contraddittori e con principi errati che seguono una linea logica con i precedenti: Un altro modo per scoprire gli studenti che utilizzano modelli NLG (natural language generation) è creare quesiti contraddittori o con principi errati che seguono una linea logica con i quesiti precedenti.
    Gli studenti che utilizzano questi strumenti spesso non sono in grado di capire le sottigliezze del linguaggio o i concetti più complessi, quindi potrebbero accettare risposte non coerenti o con risposte errate fornite dall’AI, ChatGPT infatti cerca sempre di “assecondare” le richieste dell’utente, inventando testo ad hoc.
  4. Citare paper, avvenimenti o ricerche molto recenti: Un ultimo consiglio è citare paper, avvenimenti o ricerche molto recenti nei compiti o nei saggi. I chatbot o modelli di linguaggio artificiale spesso non hanno accesso a queste informazioni, quindi potrebbero non essere in grado di rispondere correttamente a questi quesiti.

In conclusione, i professori possono proteggersi da plagio tramite chatbot o modelli di linguaggio artificiale chiedendo espressamente agli studenti di citare le fonti, formulando serie di quesiti simili ma con linguaggio leggermente diverso, creando quesiti contraddittori o con principi errati che seguono una linea logica con i quesiti precedenti e citando paper, avvenimenti o ricerche molto recenti.

Utilizzare queste strategie può aiutare a garantire che gli studenti stiano effettivamente imparando e non semplicemente copiando le risposte da chatbot o modelli di linguaggio artificiale.

È importante ricordare, tuttavia, che il plagio non è sempre intenzionale.

A volte gli studenti possono essere confusi su come citare correttamente le fonti o possono essere sopraffatti dalle richieste del corso e utilizzare questi strumenti senza rendersi conto delle conseguenze.

Pertanto, è importante essere comprensivi e offrire agli studenti risorse e supporto per evitare il plagio e imparare a fare ricerche e citare correttamente le fonti.

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