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Te lo dico in confidenza…

Nei rapporti di lavoro arriva sempre il momento in cui qualche cliente, collega o fornitore, dirà la fatidica frase: un campanello d’allarme che significa che sta per arrivare un pettegolezzo o un consiglio non richiesto.

Spero sempre che sia un consiglio non richiesto: in quel caso è facile archiviarlo nell’immensità e continuare la vita come se nulla fosse accaduto.

Nel caso del pettegolezzo so già che la persona che me lo racconterà cadrà di parecchi posti nella classifica del rispetto in futuro.

Vediamo come l’ho gestito in vari casi, forse può esservi utile.

Il cliente

Il cliente spesso spettegola riguardo ad altri professionisti, parlando male dei competitor per ingraziarsi l’azienda di turno ed avere un trattamento migliore.

Lo farà anche con voi alla prima occasione e dimostra poca serietà professionale, quindi avvisate chi lo gestisce che si tratta di un cliente con probabile scarsa affidabilità.

Il fornitore

Il fornitore oltre a lamentarsi della concorrenza malvagia (e se fa dei nomi prendeteli in seria considerazione) a volte si spinge oltre, parlando male di qualche vostro collega, lamentandosi di qualche antipatia in amministrazione o di poca coordinazione con settori aziendali. Alcuni si spingeranno a consigliarvi qualche “furbata” che vi farà risparmiare o guadagnare di più, in maniera più o meno lecita.

Nel primo caso la cosa rientra nella consuetudine ed anche se è antipatica è trascurabile: la reputazione del fornitore sarà scesa un po’ ai vostri occhi, ma se è affidabile e conveniente, tenetelo.

Nel secondo caso valutate bene che danni questa condizione può fare nell’immediato, e iniziate a cercare un fornitore che sappia gestire le antipatie personali o che le tenga per sé. Ricordiamo che una persona tossica, inquina l’azienda, se è spesso presente è un problema.

Se invece il consiglio non richiesto, riguarda qualche modo illecito o poco etico di portare aventi gli affari, escludete il fornitore quanto prima dalla vostra catena di approvvigionamento aziendale.

Il collega

Sirene accese ed intervenire immediatamente.

Se un collega sparla di un altro la cosa va tenuta nella massima considerazione possibile. Parlateci chiaro e chiedetegli se ha intenzione, per caso, di cambiare lavoro. Il rispetto tra colleghi deve essere assoluto e non devono sussistere simili comportamenti.

Parlate inoltre col soggetto del pettegolezzo, cercate di capire che danno è stato fatto, se c’è qualche situazione fastidiosa in merito, se è stato disturbato o mobbizzato in qualche maniera.

Qualsiasi cosa venga fuori intervenite subito.

Il socio o il dirigente

Questo specifico collega è quello con cui essere più severi ed allo stesso tempo quello su cui si ha meno potere di intervenire.

Chiarite che sbaglia e che è intollerabile, spiegate che ci potranno essere gravi ripercussioni in azienda se prosegue, e che deve smetterla.

Sperando che capisca.

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