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Stress

Oggi vi parlerò di alimentazione.

I programmatori si cibano di stress. Alcuni di stress e caffè. Non troverete mai un developer che non ne abbia una ampia scorta.

Quando, cercando cosa non va in un team, noterete la quantità esagerata di stress che vi alberga, penserete ad una grossa crisi: non è così.

Ode allo stress.

Lo stress porta discreti benefici sul codice: le soluzioni trovate sotto di esso sono sempre rapide, pragmatiche, eleganti ed essenziali.

Se tutto questo accadesse in un altro settore, come il Sales per esempio, vedreste crisi, violenza, coltellate. Ma dove si sviluppa codice lo stress è amato, ricercato, è forza vitale.

I Dev più bravi spesso si riducono all’ultimo momento e solo allora danno il meglio, sotto la pressione.

Altri bravi ma navigati, preferiscono considerarsi in consegna molto prima di esserlo e, portato a casa il fardello lavorativo in tempi record, si trastullano nei propri esperimenti, giochi ed hobby i giorni restanti.

Infine gli alcolisti del codice, bruciano le tappe della roadmap e si caricano di stress ulteriore.

Lo stress da solo non è per un team di sviluppo un segnale pericoloso. Lo è se la causa di esso è da imputare a volontà esterne al singolo. Se la roadmap è troppo compressa, le richieste troppe, lo stress si trasforma in pressione malevola.

Cercate sempre feedback da tutti, per comprendere se lo stress è benigno o maligno. Nel secondo caso intervenire subito.

E voi, come gestite il vostro stress?

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