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Intervista a Antonella Brogi

CHI È LaBrogi?

Moglie di Alfredo, mamma di Nina di 4 anni solo per iniziare.

Poi mi hanno chiamata spesso stanatrice di conflitti sommersi: mi piace risolvere, vedere le persone che si parlano e si comprendono anche se non sempre sono in accordo. È cosa buona saper litigare. Li aiuto a litigare bene.

Sono Facilitatrice dell’apprendimento, di crescita e sviluppo di competenze trasversali per manager, sono executive coach per far agire il cambiamento con nuove strategie di azione: tutto il mio approccio si basa sulla comunicazione.

Siamo esseri linguistici e il linguaggio è generativo della realtà, ossia la parola è azione.

Il modo in cui parli mi racconta di come pensi e mi anticiperà come agirai nella realtà.

Per questo ascolto molto e pongo domande (anche perché io non ho le risposte per tutto e tutti, o non sarei qui): 

prima di allenare un cambiamento lavoro sulla consapevolezza e questo mi rende più un mezzo di spostamento, una carrozza su cui salire per andare verso la situazione desiderata.

Sono la carrozza, non il cocchiere (e neanche la fatina del bidibibodibibù)

Che significa per te il lavoro in aula con le imprese, cosa pensi di poter dare loro?

Lavorare in aula, come durante le sessioni di coaching per me significa lavorare sulla tua consapevolezza, senza la quale non potrà esserci cambiamento desiderato.

Significa non far stare le persone arroccate nelle loro convinzioni, con un punto di vista assoluto senza che inclusa quello dell’altro e lo valutino come un’occasione di apprendimento.

Non giusto o sbagliato, ma diversamente efficace ed efficiente.

Significa vedere l’insight, la scintilla della scoperta negli occhi, l’occasione di fermarsi per formarsi.

Perché a dispetto di quanto abbiamo ascoltato in pandemia “se ti formi non ti fermi”, io uso proprio un modo diverso di approcciare, di pensare e vivere la formazione: se ti fermi ti formi. ci vuole tempo, spazio e silenzio per generare un cambiamento e la velocità a cui siamo esposti ci fa consumare la crescita bruciandola come un fiammifero, come una 100 metri.

Invece è una maratona, una fiamma che arde e muove.

Sai che la mia fissa è “cambiare il mondo un millimetro alla volta” tu fai qualcosa a riguardo?

Faccio questo: titillo il senso di opportunità.

Genero fiducia nelle persone, stimolo la definizione del loro essere, l’osservare il loro fare e attivare il cambiamento desiderato.

Antonella Brogi

È una posizione privilegiata la mia perché le persone si sentono libere di parlare senza un giudice, sanno che sono per loro ascolto puro e il mio interesse è genuino nel mettermi al loro servizio.

Il mio millimetro è ogni persona che ascolta, comprende e poi agisce diversamente per consapevolezza e responsabilità.

Che bias hai incontrato nella tua professione?

Donna, poco più che trentenne quando ho iniziato nelle multinazionali ad andare in aula venivo osservata con questa espressione in volto:

“cosa mi puoi dire di nuovo tu a me che faccio questo lavoro da 20 anni”.

Disinnescavo dichiarandolo io per prima: se qualcuno si stesse interrogando sul nuovo che posso portare, la risposta è niente.

Non posso dirvi nulla che già non sappiate. Però posso farvi lavorare sul fare diversamente quello che sapete. Se volete.

Poi ovviamente di cose nuove ne ascoltavano molte e a memoria aspettavano il giorno seguente per continuare. 

Cosa è successo durante la pandemia al tuo lavoro in aula?

Ha traslocato su varie piattaforme, e nonostante tutta la situazione drammatica vissuta, si è stimolata l’esigenza di coinvolgere le persone in modo diverso in assenza della fisicità.

È aumentato il bisogno di capire l’altro anche con un filtro/ monitor di mezzo per così tante ore.

Ha facilitato la creatività per trovare modi nuovi di fare business e così ha portato un maggior uso di Linkedin per creare contenuti utili e farmi conoscere.

Sono entrata in contatto con Enzo Passaro con cui ho creato Speaker Social Club senza esserci mai stretti la mano ma solo con un’infinità di videochiamate che neanche nelle migliori pubblicità degli anni ’90…

Insieme abbiamo dato vita a un progetto che scende in verticale nella competenza del parlare in pubblico, CON e PER il pubblico e dando spazio anche alle competenze satellite indispensabili per gestire dal colloqui di lavoro, col cliente, col responsabile, fino a parlare davanti a una platea.

Nel nostro sito www.speakersocialclub.it abbiamo 200 minuti di videopercorsi divisi tra #Tech e #Passion, un test di autovalutazione per capire di cosa si ha bisogno e offriamo consulenze a manager e a persone libere professioniste per prepararsi a un discorso, e ad aziende progettando aule con facilitazione esperienziale tailor made.

Speaker Social Club

Come si fa a contattarti professionalmente?

Puoi scegliere tra:

A) aeroplanino di carta con domanda: vuoi fare la mia senior trainer ed executive coach? Barrare SI, NO, FORSE. 

B) piccione viaggiatore di “Wacky Races”

C) Vai al sito www.antonellabrogi.com, oppure cerca #LaBrogi su Linkedin, oppure mi mandi un banale whatsapp e passa la paura 🙂

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