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Luddismo Starter Pack

Le nuove tecnologie? Anche quando curano l’umanità? Strumenti demoniaci.

Le tecnologie abilitanti? Truffe o complotti per rubare il lavoro.

Le AI? Servono solo a controllarci e soggiogarci.

Internet doveva servire a rendere disponibile all’intera umanità il sapere scientifico: non è andata così bene, fino alla disillusione del World Wide Web

Al luddismo più becero, quello del tizio che mi consiglia di zappare la terra, perché i lavori informatici sono ignobili, un luddismo che ti aspetti, dettato dall’ignoranza e dalla paura per le nuove tecnologie, che sembrano magia agli incolti, se ne sta affiancando uno più infido, quello di leggi e regolamenti.

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia

Arthur C. Clarke.

Questo luddismo sotterraneo non è diverso dalla storia che ben conosciamo della Chiesa e di Galileo Galilei: se stabiliamo che la terra è al centro dell’universo per legge, sarà illegale dimostrare il contrario.

Allo stesso modo oggi, in nome di una etica che andrebbe applicata caso per caso, sfumatura per sfumatura, si pensa di regolamentare interi rami scientifici di cui ancora non si sa nulla, come l’Intelligenza Artificiale.

Si prende per esempio una cosa naturale della persona: riconoscere la fisionomia dei propri simili, e sostenere che non è etica: che viola la privacy dell’individuo.

Questo può essere vero in alcuni casi, essendo le macchine in grado di fare il loro lavoro molto bene e riconoscere milioni di individui, mentre la nostra memoria appena qualche centinaio.

Prendiamo un robot di sicurezza in una scuola: preferiremmo che fosse in grado di riconoscere ogni genitore di ogni bambino? O meglio di no, non è etico, lasciamo che i bambini possa portarli via il primo che capita, fingendosi qualcun altro.

Il nostro robot maggiordomo a casa, potrà riconoscerci? o non è etico, mostriamogli un documento ogni volta, e dormiamo fuori se lo dimentichiamo.

A quante funzioni dovranno rinunciare i Personal robot in nome dell’etica?

Mandare il nostro robot a consegnare una parcella al Sig.Rossi, sarà consentito? O non potrà per via della privacy riconoscere il nostro cliente?

L’analisi delle emozioni sarà proibita? Non è etico sondare con una macchina l’animo umano. Quindi la nostra Alexa del futuro non potrà chiamare la polizia mentre un intruso in casa nostra ci minaccia di morte. Lederebbe la privacy.

Ogni tecnologia può essere buona o cattiva: l’energia atomica mi pare un buon esempio.

Va bene regolamentare la costruzione di ordigni nucleari (lo avete fatto molto male) ma non va bene proibire la ricerca sulla fusione fredda.

Così invece la tendenza di certi legislatori sull’AI è quella di proibire a priori per questioni etiche, applicazioni lecite, pur lasciando ampi spazi per applicare le stesse tecnologie in polizia e per i servizi segreti.

Se da un lato si erge a baluardo la privacy dei cittadini rendendo difficili alcune applicazioni dell’AI, si chiede di rinunciare alla crittografia e rendere interoperabili i sistemi di messaggistica, anche e sopratutto per scopi di polizia: L’Europa continua (a farle grosse)

Una cosa è certa, internet e le tecnologie esponenziali dovrebbero avere leggi mondiali, come le acque internazionali o lo spazio: Internet necessita di regole globali

Nel frattempo assisteremo a questo luddismo da cortile.

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