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Semplificazione

Nicolò Mazzocchi, è un giovane CEO, il mio attuale CEO, e si fa apprezzare per tante caratteristiche, ma una, assai preziosa, è la costante ricerca della semplificazione: nei nostri costanti brainstorming, tesi a trovare soluzioni rapide a problemi e richieste estemporanee ma corrette da parte dei clienti, cerca sempre la via più semplice per realizzare qualsiasi cosa.

Non starò a tediarvi sulla filosofia del Minimum Viable Product, ne avrete piene le tasche di leggere in merito: ma in una startup più che un metodo agile, la semplificazione è una estrema necessità.

Si trova così il modo di rendere puntuali aggiornamenti, anche basati su richieste dei clienti, senza stravolgere la roadmap di prodotto e restando nei binari dello sviluppo, senza bloccarsi in assurdi epic venuti fuori improvvisamente in una call.

Giocando con DALL-E Mini ho provato a chiedere “visions of simplification” e ottenuto qualcosa che somiglia molto ai nostri processi mentali, ai nostri schizzi sulla lavagna, al nostro modo di pensare per grafi quando cerchiamo di risolvere un problema: forse l’AI un po’ ha preso i bias degli sviluppatori e ha la stessa vision.

Come “vede” la semplificazione DALL-E mini.

La semplificazione è quello che consente di risparmiare risorse importantissime e di assegnare quindi più task, consente di lavorare meglio perché più e semplice ciò che ci è richiesto, più è facile scriverlo bene, accompagnarlo di test, documentazione e ogni forma di facilitazione, impedendo dove possibile il sorgere di qualsiasi debito tecnico.

La semplificazione consente di imbucare piccole funzionalità nel rilascio successivo, senza stressare il team con richieste impossibili e soddisfando contemporaneamente gli altri settori aziendali che hanno a che fare con i clienti, con la misurazione dei risultati e con la vendita.

Semplificare è dunque un processo importante per un’azienda, che sia di piccole dimensioni o già enterprise: semplificare consente di accontentare più clienti, di provare più soluzioni, di sperimentare meglio.

Se una funzionalità semplificata si rivelerà inadatta o inutile, non ci si porrà il problema di rinunciare a tanto lavoro per eliminarla; se si rivelerà utile ci sarà sempre tempo per estenderla e renderla più complessa gradualmente.

Viva la semplicità!

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