Uccidi l’alieno

Un caro amico, uno uscito dal Media Lab del MIT, usava spesso dire mentre si facevano progetti per enti e aziende: “E DAI METTIAMOCELA UNA SUPERCAZZOLA!” e partiva con tre parole in inglese probabilmente uscite da un generatore automatico.

Fare questa operazione è ovviamente indice di una certa impreparazione: avete poco da dire al cliente e dovete mascherarvi dietro all’alieno.

Chi di voi non subisce il fascino di termini alla moda come Blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet of Things? Sappiamo come queste parole chiave siano trendy e facciano presa sull’immaginario: ma cosa state consigliando al cliente? Lo state aiutando davvero o lo state facendo semplicemente rapire da un alieno che manderà a monte e in confusione il suo progetto? 

Un collega dopo una discussione del genere lavorò di copia-incolla da wikipedia per fornire al cliente un glossario. Meglio di niente: ma è sufficiente? E se dovete copiare da Wikipedia, sapete di cosa state parlando realmente? Siete dei consulenti, dovete sapere le cose che proponete. Dovete averle approfondite: oppure rivolgervi ad un esperto vero che, a pagamento, le spieghi per conto vostro. Magari che le spieghi bene a voi: che la formazione serve sempre.

Il mio consiglio è evitare queste parole magiche quando possibile, e quando invece sono assolutamente necessarie seguire il seguente schema:

  • Spiegare cosa farà la tecnologia “aliena” all’interno del progetto software, in modo chiaro e comprensibile ad un bambino.
  • Dire perché le alternative standard alla tecnologia non sarebbero altrettanto valide.
  • Evidenziare le incognite ed i pericoli che la tecnologia provocherà nel progetto.
  • Dare un’alternativa sia pur peggiore all’uso della tecnologia se possibile.

La stesura di questi quattro punti chiave vi aiuterà a capire se siete riusciti ad uccidere l’alieno e se la sua presenza è realmente necessaria.

Ed ora passiamo ad una parte in cui spesso si addensano preoccupazioni e timori del consulente: Fatti pagare.

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