green june beetle on tree bark with green mosh in closeup photo

‘O scarrafone

Tutti noi abbiamo preferenza per una nostra creatura lavorativa, un progetto che ci ha appassionato e che, soggettivamente, è il più bello e soddisfacente tra quelli della nostra più o meno lunga carriera.

Quando si ha un figlio prediletto, la nostra modalità di lavoro nei suoi confronti cambia: si lavora più felici, motivati, ci si sacrifica perfino per far sì che il prodotto finale sia il migliore. Oh, è un figlio in fin dei conti, normale che possa contare sui sacrifici dei genitori.

Ragioniamo ora sul team che crea il prodotto, nel mio caso il team di sviluppo. Come si può fare in modo che ami quello che fa come lo stesso ideatore? è un’utopia o qualcosa di realizzabile? Ecco i miei dieci punti per riuscirci.

  1. Progettare insieme

    Ogni funzione del prodotto va discussa in team, ascoltati tutti si troverà il modo migliore e più rapido di implementarla.

  2. Informazione piena

    Qualsiasi cosa riguardi il progetto, dall’opinione di un cliente, ai dubbi personali, deve essere pubblica per il team: niente decisioni prese nei piani alti o in corridoio.

  3. Dare peso al team come stakeholder

    Nell’attività agile di miglioramento, successiva alla misurazione del prodotto, non tenere conto soltanto dei dati, che certo guidano lo sviluppo maggiormente, ma anche delle opinioni e delle idee del team.

  4. Non seguire, precedere

    A nessuno piace copiare il lavoro altrui e sentirsi gregario di qualcun altro: se il prodotto della concorrenza ha funzionalità che necessitano anche al nostro, occorre trovare insieme al team un’idea innovativa che copra la necessità senza limitarsi alla mera copia. Il following estranea la propria creatura rendendola uno sconosciuto.

  5. Coinvolgere i membri del team nelle attività pubbliche

    Il figlio è anche tuo, caro sviluppatore backend. Sappiamo che ami stare rinchiuso nel tuo bunker a programmare, ma c’è una conferenza di programmazione in cui potrai parlare di come hai sviluppato la tecnologia. Questo migliorerà la tua capacità di public speaking, la tua reputazione personale, il tuo valore all’interno del team.
    E potrai mostrare tuo figlio tronfiamente ai parenti.

  6. Fare squadra davanti alle criticità

    Se si incontrano difficoltà occorre mettersi in cerchio e trovare una soluzione, inutile cercare presunti colpevoli o arrabbiarsi. Così come ogni decisione è stata presa congiuntamente, ogni problema va affrontato nello stesso modo. Senza scaricare le responsabilità sul gruppo, ma anche senza farle diventare una Spada di Tantalo.

  7. Il giorno dell’innovazione

    Definire un tempo per il team in cui non si lavora ai task del progetto, ma alla riprogettazione, al miglioramento, alla condivisione del sapere, all’ideazione di possibili side project e spin-off, ad hackaton interni, al gioco, comprendendo tutti i settori dell’azienda. Abbiamo un figlio comune ma dobbiamo ancora diventare una famiglia.

  8. Concedere responsabilità alle idee

    Quando un membro del team ha un’idea e questa diventa prodotto, metterlo alla guida del task con più ampi poteri possibili, consigliandolo e seguendolo con le proprie capacità manageriali ma lasciandolo anche apprendere da eventuali errori ed incomprensioni. Il team deve poter crescere.

  9. Premiare

    Il team ha superato ogni aspettativa? Dare un premio inaspettato. Può essere anche una sciocchezza, un gadget, un giorno libero, come qualcosa di più corposo a seconda del target raggiunto. L’importante è far sentire alla famiglia che è amata, indiscutibilmente.

  10. L’eredità

    Il team è diventato squadra compatta nell’azienda? Rendiamolo davvero tale. Microscopiche quote aziendali, avanzamenti di carriera, plausi pubblici, possono avvalorare ancora di più il concetto familiare, facendo diventare il team entusiasta dell’azienda. Inutile dire che questa condizione non può che portare profitto a tutti.


Ed il tuo team è diventato una famiglia? Raccontami come va sul canale che preferisci.

Lascia un commento