Non avere pietà

Bene. Avete dialogato con il cliente e con chi lavora per lui e siete giunti ad una serie più o meno ordinata di conclusioni. 

In quella fase il cliente è stato un amico, si è confidato con voi, vi ha comunicato i suoi problemi e ha formulato alcune richieste.

Nella sua visione però ci saranno sicuramente delle aberrazioni: cose che nel software non possono assolutamente andare: e qui qualcuno ligio al detto “metti l’asino dove vuole il padrone” rovinerebbe il software già in fase di analisi.

Occorre imporsi, dare al cliente esaurienti spiegazioni sui “paletti” che sono necessari e non arretrare di un passo sui punti fermi che riteniamo assolutamente necessari. 

Leggi tutto

Il mio metodo per l’analisi del software.

Un giorno, facendo quattro chiacchiere con un amico, “Analista Programmatore” della vecchia guardia,  è scoppiato nella mia testa una specie di A/B testing oltretutto nato dalla coincidenza di aver avuto alcuni clienti in comune per delle consulenze.

Le analisi software del mio amico sono tecnicamente perfette: un team di sviluppo può prenderle in mano e iniziare a lavorare in tempo zero. Ma spesso i suoi progetti non arrivano a questo step e finiscono nel dimenticatoio aziendale.

Leggi tutto